Luigi Rubini è nato ad Ancona nel 1960.
Dal 1977 al 1999 lavora come cesellatore presso una fonderia artistica.
Qui carpisce i segreti della lavorazione del bronzo, fino a quando decide di iniziare il "mestiere" di artista per realizzare esclusivamente le proprie opere di
artigianato artistico.
Le forme e figure astratte realizzate da
Luigi Rubini, tratte dalla realtà o dall'immaginazione, sono molto apprezzate da collezionisti e semplici appassionati.


Nascono dalle mani dello scultore marchigiano
Luigi Rubini, in sottili giochi di luce e di trafori, trine di bronzeo metallo, creazioni di grovigli di rami e foglie, "Cascate" di bronzo lucidato e non, con patine che vanno dal verde marcio al nero: Architetture fantastiche, fuse con l’antico sistema della
fusione a cera persa.
La formatura, le cere, la successiva cesellatura e rifinitura manuale e le patine, sono eseguite da
Luigi Rubini con perizia artigianale, avendo lavorato per oltre quattro lustri, come tecnico, presso una fonderia artistica di Ancona.
Sono costruzioni pensate e realizzate, a volte figurative a volte informali, che non si possono collegare ad una realtà razionale e soggettivamente espressa, con tutte le motivazioni e le problematiche attuali, come le lacerazioni storiche, espresse dalle sfere di bronzo. Il suo linguaggio plastico, assai elaborato sotto un’apparenza semplicissima, parte da una filtrata e misteriosa arcaicità, con quegli elementi calcinati dalla fusione e dal tempo, di sapore archeologico (come la "
Cascata", la "
Foglia", l’ "
Autunno" e l’ "
Incontro") e perviene ad un’apprezzabile plasticità espressiva, desunta da una realtà oggettiva, per cui si crea quel necessario rapporto "
Uomo –
Tema" che sta alla base della comunicatività di un’opera scultorea.